19 maggio 2015

Coaching, come allenarsi a restare sul pezzo

Con il Coaching ho imparato negli anni tante cose: una è proprio quella di allenarmi a restare sul pezzo, focalizzata.

Si perché per una come me, iperattiva, con le idee sempre in fermento, mamma di quattro figli, tra casa, lavoro, studio, progetti nuovi e chi più ne ha più ne metta, il rischio di perdere e disperdere energie con il multitasking è sempre stato ed è tuttora altissimo. Ogni giorno.
E me ne accorgo da alcuni fattori precisi:
o Mi stanco di più
o Sono più nervosa
o Perdo più facilmente il filo 
o Arrivo a fine giornata che mi sembra di non aver concluso niente

 

“Non raggiungerai mai la destinazione se ti fermi a lanciare pietre a ogni cane che abbaia”
Winston Churchill

 

Questa è la citazione che ho pubblicato stamattina sulla mia pagina Facebook e anche sul mio profilo. E credo che sia proprio così!

Sandra Bond Chapman, fondatrice del Center for Brain Health dell’università di Dallas, afferma che il multitasking accresce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Gli studi a questo proposito sono davvero molti e risalgono già ai primi anni ’90 negli Stati Uniti e, in alcuni casi, definiscono il multitasking inefficace, disorganizzato e tossico.

multitasking
Nel 2009 uno studio dell’università di Stanford ha dimostrato che i multitasker non sono né più abili né più veloci dei single taskers, ma semplicemente più disorganizzati e incapaci di focalizzare l’attenzione.

Per tanto tempo ho creduto che multitasking fosse figo, la donna super umana, un po’ Wonder Woman un po’ donna bionica che riusciva a fare diciotto cose contemporaneamente; poi mi sono resa conto che sì, ovviamente le cose da fare sono tante, soprattutto visti i diversi ruoli che ho nelle varie aree della vita, ma che è molto più funzionale farne una alla volta. E, nel momento in cui faccio una cosa, sono molto più efficace se mi concentro solo su quella.
Questa è una delle cose  più importanti che ho imparato con il Coaching: stare nel presente, nel momento, nel qui e ora.
E, qualunque cosa io stia facendo, ovunque io sia, il mio obiettivo è starci al 100%.
Se sto scrivendo questo articolo, scrivo. Punto.
Se sto facendo una sessione di coaching con un cliente, sono focalizzata al 100% su di lui, ad ascoltarlo, a interagire con lui.
Se chiamo un’amica, parlo con lei.
Se sto cucinando a casa, cucino e basta. Anche perché quando mi dedico ad altro in contemporanea regolarmente brucio qualcosa!

Come tutte le cose che non ero abituata a fare, per imparare mi sono dovuta allenare.

E tuttora, quando mi accorgo che sono a rischio, ricorro agli strumenti che ho trovato utili nel mio allenamento. Per esempio, quando vedo che sto perdendo il controllo, che corro dietro alle cose, alle attività, che in qualche modo mi ritrovo nel frullatore, mi fermo, faccio una mappa delle cose importanti per me in quella settimana o in quella specifica giornata. Scelgo la direzione e ciò su cui voglio davvero focalizzarmi. Ed elimino il resto.

Un po’ come Pollicino al contrario: lui segnava la strada già percorsa con i sassolini per tornare a casa. Io segno la strada da percorrere per seguire la direzione giusta, restare focalizzata e arrivare dove voglio arrivare.

E quando inizio, magari decido di spegnere la suoneria del cellulare, o di evitare di rispondere alle email; semplicemente metto dei confini per creare uno spazio e un tempo favorevoli alla mia concentrazione in quel dato momento su quella specifica attività.

Ognuno ha i suoi modi più efficaci per lui per focalizzare l’attenzione. L’importante è trovare il tuo modo, la tua strategia più efficace per stare sul pezzo, per stare al tuo 100% su un pezzo alla volta migliorando così le tue performance e i tuoi risultati.

Per farlo, ti suggerisco alcuni passi:
1) identifica quali sono le cose importanti su cui vuoi focalizzarti (nel giorno, nella settimana, nel mese…)
2) scrivitele su qualcosa che puoi portare con te (un foglietto, un tacquino, il tuo smartphone o il tablet… scegli tu il metodo più giusto per te!)
3) Pianifica scegliendo quando vuoi dedicarti a ognuna di quelle cose e il tempo che vuoi dedicargli
4) Quando ti ci metti, metti i giusti confini per creare lo spazio e il tempo favorevoli per te e per essere al tuo 100% nel momento
5) Impara a dire no alle molteplici tentazioni che si presentano sotto forma delle “cose urgenti”, scegliendo le “cose importanti” per te. 

È un allenamento! Le prime volte potrebbe sembrarti difficile perché non sei abituato, perché ti trovi fuori dalla tua zona di comfort.
Il coaching è proprio questo: un allenamento a uscire dalla tua zona di comfort, per fare cose diverse e ottenere risultati diversi.

Grazie!

🙂 Emanuela

 

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